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Massimo Cacciari su campi larghi o stretti: l'affondo
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Cacciari non le manda a dire a Schlein e Conte: “Campi larghi o stretti…”

primo piano del filosofo Massimo Cacciari con una abito scuro e una camicia azzurra

Il pensiero di Massimo Cacciari che riguarda la democrazia con uno sguardo all’attualità politica che proprio non procede nel verso giusto.

Protagonista in tv con alcune querelle piuttosto vivaci anche di recente, Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, è stato molto chiaro in un editoriale per La Stampa dal titolo: “Campi largi o stretti ma il popolo resta lontano”. Cacciari ha voluto sottolineare alcuni aspetti che starebbero portato la democrazia ad un concetto ben differente da quello a cui siamo abituati.

Massimo Cacciari
Massimo Cacciari – newsmondo.it

Cacciari e la difesa della democrazia

Nel suo editoriale per La Stampa, Massimo Cacciari ha fornito alcuni pensieri riguardo a come si stia trasformando, a detta sua negativamente, l’idea di democrazia. Si tratta di una democrazia che assomiglia sempre più a una ideologia vuota e astratta. Secondo il filosofo, infatti, non la si può ridurre esclusivamente alla difesa della libertà di parola e di espressione.

“La democrazia funziona quando si realizza nella produzione di un Diritto davvero uguale per tutti e quando crea le condizioni per cui le disuguaglianze originarie, naturali per così dire, contino progressivamente sempre meno nel determinare l’affermazione del merito individuale”, ha detto il filosofo.

Successivamente l’ex sindaco di Venezia ha aggiunto che esiste “una via democratica” e anche “regimi totalitari. Amiamo dimenticarlo”. Secondo Cacciari quando la prima viene ridotta a “difesa di diritti individuali, a idee regolative prive di effettualità, a non comprenderne il nesso con le concrete aspettative di benessere, materiale e immateriale, che ‘il popolo‘ esprime e nella cui soddisfazione soltanto esso vede l’espressione della propria ‘sovranità‘”, si rischia di trasformarla in regime totalitario.

Le critiche a Governo e opposizioni

Il discorso di Cacciari è quindi tornato ai giorni nostri e in generale al Governo e alle opposizioni. E se per il Governo le parole sono più leggere, ben diverso quello per la sinistra: “Sono i sedicenti democratici a morire quando vi si adattano, quando credono di parlare al Popolo discettando con dovizia di tecnicismi su campi larghi e primarie, mentre balbettano su crisi fiscale dello Stato, pace e guerra, fine del Diritto”. Parole che suonano come un desiderio di smuovere soprattutto i leader di Pd e M5S, Schlein e Conte.

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ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2026 12:56

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